Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 18 novembre 2025, n. 171, Marche e Umbria entrano ufficialmente a far parte della ZES Unica per il Mezzogiorno, aprendo una nuova fase di opportunità per imprese e investitori. L’intero territorio delle due regioni viene infatti ricompreso nel perimetro agevolativo previsto dal decreto-legge n. 124 del 2023, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti nelle aree considerate “in transizione” secondo la normativa europea.
L’inclusione nella ZES comporta un ampliamento della governance, con l’ingresso dei Presidenti delle due Regioni nella Cabina di regia nazionale, e l’estensione sul territorio delle Marche e dell’Umbria di tutti gli strumenti operativi, compresi la Struttura di missione ZES, il portale nazionale e lo sportello unico digitale per le attività produttive.
La riforma prevede anche l’aggiornamento, entro sessanta giorni, del Piano strategico della ZES unica, che dovrà individuare settori prioritari, investimenti da promuovere e misure dedicate alla riconversione industriale orientata alla transizione energetica.
Un capitolo rilevante riguarda gli incentivi. Ai fini della fruizione dell'agevolazione nella forma del credito d'imposta per progetti di investimento, le imprese interessate dovranno presentare esclusivamente la comunicazione integrativa dell’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2025 fino al 15 novembre 2025. L'invio è previsto dal 20 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, come per le ZLS, tramite piattaforma dell'Agenzia delle Entrate, utilizzando il software “ZLS INTEGRATIVA 2025”, disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Ai fini dell'accesso all'agevolazione, Agenzia dell'Entrate ha approvato i nuovi modelli di comunicazione e le relative istruzioni.
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative o che si insediano nella ZES unica. Sono coinvolte le zone assistite ammissibili alla deroga prevista dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.