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Aiuti per allevamento di razze animali a rischio estinzione

La Regione Toscana ha pubblicato il bando relativo all'annualità 2026 per l'intervento "Allevatori custodi della biodiversità" che prevede l'erogazione per tre anni di un premio per il mantenimento di capi appartenenti a razze animali autoctone minacciate dal rischio di abbandono.

Sono beneficiari dell’intervento:

  • gli agricoltori allevatori singoli o associati,
  • altri soggetti pubblici o privati.

Sono ammissibili i capi presenti in allevamenti ubicati in Regione Toscana, iscritti nei libri genealogici delle seguenti razze oggetto d’intervento:

  • Bovine: Calvana, Garfagnina, Maremmana, Pisana, Pontremolese, Romagnola; 
  • Ovine: Appenninica, Garfagnina bianca, Massese, Pecora dell'Amiata, Pomarancina, Zerasca; 
  • Caprine: Capra della Garfagnana, Capra di Montecristo; 
  • Suine: Cinta Senese, 
  • Equine: Bardigiano, Cavallo Appenninico, Maremmano, Monterufolino; 
  • Asinine: Asino Amiata.

La consistenza minima ammissibile è pari a 1 UBA per razza allevata.

L’impegno consiste nel mantenimento per 3 anni di capi appartenenti ad una o più delle razze sopra riportate e riguarda tutti i capi presenti in allevamento. Ogni singola annualità di impegno è riferita all’anno solare (1° gennaio-31 dicembre), con inizio al 1° gennaio 2026.

Il premio annuale per Unità di Bestiame Adulto è differenziato per razza ed è corrisposto annualmente per il numero di capi (convertito in UBA) mantenuti nell’allevamento oggetto di domanda, fino ad un massimo di 600 euro/UBA

Gli interessati devono presentare la domanda in modalità telematica sul sistema informativo ARTEA, dal 1° marzo fino al 15 maggio 2026.

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