Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha definito le modalità operative del programma “Frutta e Verdura nelle Scuole” per l’anno scolastico 2026/2027, iniziativa finanziata nell’ambito del Programma europeo destinato alle scuole e rivolta agli alunni delle scuole primarie italiane.
La misura mette a disposizione risorse complessive pari a circa 14,1 milioni di euro, destinate alla distribuzione gratuita di prodotti ortofrutticoli e alla realizzazione di attività educative e di sensibilizzazione sulle corrette abitudini alimentari e sulla sostenibilità ambientale.
I progetti finanziabili dovranno prevedere sia la fornitura e distribuzione di frutta e verdura agli studenti delle scuole primarie aderenti, sia specifiche misure di accompagnamento educativo. Tra le attività ammesse figurano la realizzazione di materiali informativi e promozionali, orti scolastici, visite in aziende agricole e fattorie didattiche, laboratori sensoriali, corsi di degustazione, giochi didattici e iniziative sulla sostenibilità e sul contrasto allo spreco alimentare.
Le risorse vengono ripartite per ambiti territoriali. Il contingente più elevato è assegnato alla Lombardia con oltre 2 milioni di euro disponibili, seguita da Campania-Molise e Calabria-Sicilia. Per il Lazio sono previsti circa 1,6 milioni di euro, mentre Emilia-Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia dispongono di oltre 1,27 milioni di euro.
Possono presentare domanda produttori ortofrutticoli, fornitori e distributori del settore, organizzazioni di produttori, cooperative, consorzi e associazioni temporanee di impresa. I soggetti proponenti devono dimostrare adeguata capacità economica, logistica e organizzativa, oltre al possesso di specifici requisiti tecnico-professionali.
I progetti dovranno inoltre rispettare precisi requisiti qualitativi e ambientali. È prevista infatti una quota minima del 10% di prodotti biologici, almeno il 20% di prodotti DOP e IGP e almeno il 20% di prodotti provenienti dalle regioni dell’ambito territoriale di riferimento. Obbligatorio anche l’utilizzo di imballaggi sostenibili e biodegradabili.
La procedura sarà valutativa con graduatoria. I progetti saranno esaminati da una Commissione ministeriale che attribuirà un punteggio massimo di 100 punti; per risultare finanziabili sarà necessario raggiungere almeno 60 punti.
Le domande dovranno essere trasmesse via PEC entro le ore 12:00 del 6 luglio 2026.