Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Patrimonio destinato, misure entro fine 2021

Il Patrimonio destinato introdotto dall’articolo 27 del decreto Rilancio è una misura di aiuto rivolta alle società per azioni italiane con fatturato superiore a 50 milioni di euro: per sostenere e rilanciare queste imprese Cassa depositi e prestiti potrà eseguire apporti di risorse finanziarie sotto forma di equity o di prestiti obbligazionari convertibili.

Convertito in legge a luglio, il decreto è rimasto senza alcuna operatività per molti mesi, a causa della mancanza di decreti attuativi necessari al corretto funzionamento del Patrimonio destinato, e anche della necessità che si provvedesse ad emettere titoli di tato da farsi sottoscrivere ad investitori e successivamente apportare a Cdp per fornire la provvista necessaria agli interventi previsti.

Con il decreto 26 del 3 febbraio 2021 il ministero dell’Economia e delle finanze ha definito i requisiti di accesso, le condizioni, i criteri e le modalità con cui Patrimonio destinato potrà intervenire, precisando che si potrà operare con imprese in bonis ma anche quelle che – non in difficoltà prima del Covid – sono entrate in crisi successivamente.

Sono previsti sia interventi tradizionali di private equity – aumenti di capitale sociale – sia prestiti obbligazionari subordinati con obbligo di conversione, prestiti obbligazionari subordinati convertibili, ovvero prestiti obbligazionari subordinati; Patrimonio destinato interverrà a condizioni di mercato avallate da pareri di esperti indipendenti, affiancandosi a investitori professionali, industriali o anche a risorse messe a disposizione dai soci attuali dell’impresa.

Secondo le bozze di decreto Sostegni-bis, il governo interviene sul Patrimonio destinato precisando che le operazioni previste dal regolamento potranno essere poste in essere sino a tutto il 31 dicembre 2021, imponendo conseguentemente una forte accelerazione sia internamente a Cdp sia al settore delle imprese private per poter costruire le operazioni di patrimonializzazione necessarie. Viene infine modificata la norma sul funding del Patrimonio destinato, il quale – oltre a consentire di ricevere apporto di titoli di Stato appositamente emessi – in attesa di questi ultimi potrà anche ricevere liquidità vera e propria.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi del 6 maggio 2021

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