Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Esonero contributivo aziende turismo che non usano Cig

Nel decreto Sostegni Bis rispuntano gli sgravi contributivi per le imprese che non richiedono la cassa integrazione per i propri dipendenti, pur avendone usufruito in precedenza per far fronte all’emergenza Covid.

La legge di Bilancio 2021 ha previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di integrazione salariale, fino ad un massimo di otto settimane, fruibili entro il 31 marzo 2021, nei limiti delle ore di integrazione salariale già utilizzate a maggio-giugno 2020 (con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’Inail), importo riparametrato e applicato su base mensile. Lo sgravio introdotto lo scorso anno dall’Esecutivo Conte 2 in piena pandemia, è scaduto a fine marzo e non prorogato dal governo Draghi, ma un annuncio di ieri del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha riaperto la strada ad una riedizione dell’incentivo. «Credo che si risenta del colpo fortissimo che ha avuto il turismo e di quanto il turismo insista sulla complessiva economia di questo territorio - ha detto il ministro del Lavoro, intervenendo ad Imperia-. Stiamo cercando di costruire con i Sostegni Bis alcuni elementi di supporto al turismo anche in termini di sgravi fiscali per l’occupazione e chi fa rientrare i dipendenti dalla cassa integrazione». L’ipotesi allo studio è quella di reintrodurre nel Dl Sostegni Bis la decontribuzione per il turismo, risorse permettendo, visto che i tecnici del ministero del Lavoro e del Mef stanno verificando le disponibilità economiche. «La nostra attenzione si sta concentrando soprattutto sui settori nei quali la pandemia ha prodotto ferite più profonde e credo che oggettivamente - ha aggiunto il ministro - il turismo, il commercio e il terziario siano esattamente l’ambito in cui queste ferite sono avvenute con più drammaticità».

A questo proposito va ricordato che, in base alla circolare Inps n. 30 dello scorso 19 febbraio, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali spettava alla generalità delle aziende private - con l’eccezione dell’agricoltura - che non avessero richiesto trattamenti di integrazione salariale, pur avendo fruito, almeno parzialmente, della cassa con causale Covid-19 a maggio-giugno 2020.

Sempre la bozza del Dl Sostegni Bis contiene anche la proroga fino alla fine di settembre della disciplina semplificata “emergenziale” per il ricorso allo smart working nel privato dopo che anche nel Protocollo sulla sicurezza tra governo e parti sociali è stato riconosciuto il valore del lavoro agile per la prevenzione contro possibili contagi da Covid nei luoghi di lavoro. In tema di sicurezza sul lavoro, peraltro, questa mattina il ministro Orlando ha convocato una riunione con Cgil, Cisl e Uil. In base alla bozza del Dl, fino a fine settembre i datori di lavoro privati potranno continuare ad utilizzare il lavoro da remoto, con decisione unilaterale, senza dover sottoscrivere gli accordi individuali con i lavoratori. Il ministro Orlando è, però, intenzionato a introdurre questa proroga con un emendamento del governo da presentare in sede di conversione in legge del Dl Riaperture, il decreto legge n.52 dello scorso 22 aprile, che già aveva spostato in avanti - da fine aprile a fine luglio - la scadenza della disciplina semplificata del lavoro agile.

Sempre nella bozza del Dl Sostegni Bis figura anche una proroga di due mensilità del reddito d’emergenza, con la scadenza del 30 giugno per presentare la domanda all’Inps per le quote di Rem di giugno e luglio. Si prevede anche la proroga di due mesi dell’indennità per lavoratori stagionali, del turismo e dello sport (pari a circa 2.400 euro complessivi). Per i giovani fino a 36 anni sono in arrivo agevolazioni per l’acquisto della “prima casa di abitazione”: anzitutto l’esonero dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali. Se la transazione è assoggettata all’Iva, viene poi riconosciuto al giovane un credito d’imposta pari all’Iva corrisposta. È prevista anche l’esenzione dall’imposta sui finanziamenti, sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative.

Fonte: Il Sole 24Ore, Primo Piano dell'11 maggio 2021

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