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Industria 4.0 trasforma l’impresa con i macchinari interconnessi

Per accedere alle agevolazioni Industria 4.0, la perizia non basta e neanche uniformarsi alle circolari emanate dall’agenzia delle Entrate; quello che conta è lo spirito della norma. Sono molti, invece, gli imprenditori convinti che sia sufficiente farsi rilasciare una perizia che attesti l’interconnessione del bene al sistema di gestione della produzione.

La perizia deve rispettare requisiti formali e sostanziali, ma è solo uno degli elementi. La perizia non deve essere la foto di un momento, ma deve rappresentare l’attività abituale dell’impresa. Industria 4.0 non finanzia l’acquisto di un macchinario evoluto, quello era agevolato già dalla legge 317/1991, ma vuole aiutare un’impresa che si trasforma e che mantiene tale trasformazione.

Oltre alle circolari, c’è già una risoluzione passata in sordina che esprime questo concetto. Periodiche mancanze di interconnessione non compromettono «l’applicazione del beneficio ma il periodo in cui il bene opera in mancanza di interconnessione non deve essere preponderante rispetto al periodo in cui tale interconnessione è presente».

L’interpello 956-1660/2018 prosegue e arriva alla conclusione che la mancata interconnessione è ammessa in caso di condizioni oggettive, laddove l’impresa abbia predisposto un sistema valido. Specifica che «in linea generale, si sarebbe giunti invece a un parere negativo qualora la mancanza di interconnessione fosse dovuta a un’evidente deficienza dell’architettura di rete dell’impresa oppure a una discrezionalità nella scelta». Quindi, è ammesso un momentaneo utilizzo del bene in assenza di interconnessione, purché i dati siano tracciati e il sistema adeguato.

La circolare del 1° marzo 2019 precisa che «in caso di perizia giurata, ai fini della decorrenza degli effetti è sufficiente che entro la data di chiusura del periodo d’imposta si proceda al giuramento della perizia medesima, non essendo necessario dimostrare in altri modi la data certa di acquisizione». L’introduzione del credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali ha tolto l’obbligo di giuramento. Dal 2020 basta una perizia asseverata.

Questa, in molti casi, non viene quindi più giurata. In questo caso, l’impresa e il professionista devono utilizzare un’altra modalità per confermare lo scambio del documento in modo di avere traccia certa. La circolare dell’Agenzia n. 4/E del 30 marzo 2017 ha specificato, inoltre, che il firmatario della perizia deve dichiarare la propria terzietà rispetto ai produttori e fornitori dei beni strumentali, servizi e beni immateriali oggetto della perizia.

Il concetto di interconnessione è interpretato da alcune circolari. Alcune sembrano sostenere posizione difformi, basti citare la n. 4/E del 30 marzo 2017 e la circolare del 1° agosto 2018. Al contribuente è consentito assumere una condotta fiscale ispirata all’interpretazione contenuta nelle circolari, che sono comunque atti interni, ma, se l’impostazione cambia, l’eventuale accertamento è legittimo.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi del 13 maggio 2021

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