Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Montagna: Covid, nuovi ristori a imprese con ‘Avviso bis’

Pronto il secondo avviso, ‘Avviso bis’, per il sostegno alle imprese di montagna situate nei comprensori sciistici penalizzate dalle misure di contenimento del Covid. Lo rende noto la Regione Lombardia.

In questo modo, vengono assegnate le risorse residue, pari a 9.652.765 euro, maturate in esito all’attuazione del primo avviso. 

Il bando sarà attivo dal 31 marzo 2022 esclusivamente online sulla piattaforma informatica Bandi On Line all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it

Tra i soggetti beneficiari del secondo avviso vi sono imprese riconducibili alle attività esercitate in forma di impresa iscritte al registro delle imprese con codici Ateco come individuati nell’Allegato B della Delibera della Gunta regionale.

Tra le imprese ammissibili del contributo vi sono ad esempio alberghi e residenze turistico alberghiere, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, affittacamere per brevi soggiorni. Ammesse, inoltre, case e appartamenti per vacanze gestiti in forma imprenditoriale, residence (foresterie e locande), aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte. Sono comprese anche le agenzie di viaggio e i tour operator (inclusi i consorzi turistici). Secondo i limiti previsti dalla delibera, usufruiscono di un contributo forfettario anche gli esercizi riconducibili ai codici Ateco della ristorazione con e senza somministrazione. Tra queste, gelaterie e pasticcerie, bar e altri esercizi simili senza cucina, nonché i noleggi di attrezzature sportive e ricreative.

Le imprese devono risultare attive al momento della presentazione dell’istanza ed avere sede operativa localizzata nei Comuni inseriti all’interno dei comprensori sciistici. Ad essere interessati sono i territori di 60 Comuni lombardi appartenenti a 7 province:

  • Bergamo: Ardesio, Branzi, Carona, Castione della Presolana, Colere, Costa Valle Imagna, Cusio, Foppolo, Gandino, Gromo, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Oltre il Colle, Piazzatorre, Rogno, Roncobello, Serina, Schilpario, Selvino, Songavazzo, Valleve, Valtorta, Vilminore di Scalve, Valbondione;
  • Brescia: Angolo Terme, Artogne, Bagolino, Borno, Breno, Collio, Corteno Golgi, Pisogne, Ponte di Legno, Temù;
  • Como: Sormano;
  • Lecco: Barzio, Casargo, Esino Lario, Margno, Moggio;
  • Pavia: Santa Margherita di Staffora;
  • Sondrio: Aprica, Bormio, Campodolcino, Caspoggio, Chiesa in Valmalenco, Gerola Alta, Lanzada, Livigno, Madesimo, Piuro, Teglio, Tirano, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva, Villa di Tirano;
  • Varese: Brinzio, Cunardo, Maccagno con Pino e Veddasca.

Il requisito formale di ammissibilità è il calo del fatturato pari almeno al 30% con riferimento al periodo compreso tra 1° novembre 2020 ed il 30 aprile 2021 rispetto al medesimo periodo della stagione sciistica 2018-2019, da autocertificare in sede di presentazione della domanda. 

Il valore del contributo, che può andare da fino 10.000 a fino 55.000 euro, è regolato in base alle differenti tipologie di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, alle relative caratteristiche dimensionali (numero di posti letto) e ove possibile alla categoria (classificazione) includendo alberghi, attività di agenzie viaggi, villaggi, foresterie, residenze turistiche alberghiere, case per ferie, attività di tour operator e rifugi.

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