Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Aiuti e crediti d’imposta sotto controllo

Al via i controlli sulla web tax. Lettere di compliance anche sull'errate comunicazioni per gli aiuti Covid. Rimborsi fiscali più veloci e automatizzati. Alta l'asticella sui controlli per indebite richieste di crediti di imposta e dei crediti in ricerca e sviluppo. Spinta al contraddittorio preventivo anche per i soggetti Isa. Sono queste alcune delle indicazioni che arrivando dalla circolare 21 di ieri dell'Agenzia su «Indirizzi operativi e linee guida per il 2022 sulla prevenzione e contrasto all'evasione fiscale, nonché sulle attività relative al contenzioso tributario, alla consulenza e ai servizi ai contribuenti».

L'Agenzia inquadra la circolare come strumento operativo per la realizzazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per quanto riguarda la riduzione del tax gap attraverso i meccanismi di incentivazione alla compliance basati sull'invio delle comunicazioni ai contribuenti; e il potenziamento dell'attività di controllo, aumentandone l'efficacia, anche mediante una migliore selezione preventiva delle posizioni da sottoporre ad accertamento.

Accanto a questi impegni il fronte di monitoraggio di come siano stati utilizzati gli aiuti Covid prima e quelli per far fronte alle nuove emergenze energetiche e della guerra in Ucraina: «Un altro aspetto che occorre evidenziare riguarda l'intercettazione dei numerosi fenomeni di frode che hanno comportato l'indebita appropriazione di somme destinate a fronteggiare la crisi economica causata dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, che porta a indirizzare l'attività di controllo, in via prioritaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere schemi frodatori, anche attraverso l'utilizzo indebito di crediti d'imposta ovvero la percezione di contributi a fondo perduto e ristori non spettanti». La strada operativa indicata agli uffici è quella del contraddittorio preventivo: «Le strutture operative, nello svolgimento delle attività istruttorie, assicureranno un'applicazione generalizzata del contraddittorio preventivo, privilegiando, ove possibile e d'intesa con in contribuenti interessati, attraverso l'utilizzo degli strumenti tecnici ed informatici a disposizione, le modalità di confronto a distanza».

Al via i controlli sulla web tax. Nel capitolo delle verifiche ai grandi contribuenti è indicato un passaggio sul controllo in merito ai soggetti tenuti al versamento dell'imposta digitale. «Con riferimento all'attività di controllo finalizzata alla verifica della corretta applicazione della disciplina dell'imposta sui servizi digitali, già programmata nel corso dello scorso anno, con particolare riguardo agli aspetti contabili, dichiarativi e di versamento, la direzione centrale grandi contribuenti e Internazionale procederà a condividerne gli esiti con le direzioni regionali, attraverso una successiva attività di formazione rivolta alle relative strutture operative cui sarà demandato il prosieguo di tale attività di controllo».

Una lettera di compliance al giorno… La circolare fornisce un elenco dettagliato di tutti gli invii in corso e futuri degli alert di irregolarità ai contribuenti. Un vero e proprio calendario del ravvedimento operoso. Si segnala la new entry degli aiuti covid. Ancora in attesa del provvedimento di proroga della compilazione del modello (scadenza al 30 giugno subordinata alla pubblicazione in G.U. del dl semplificazioni fiscali che ha previsto la proroga degli adempimenti per l'Agenzia), il fisco si porta avanti e annuncia che sono in preparazione nel quarto trimestre del 2022, l'invio di comunicazioni ai contribuenti per i quali sono state riscontrate anomalie in fase di registrazione degli aiuti individuali nel Registro Nazionale aiuti di Stato. Il «reminder», così nella circolare, del Fisco non si ferma qui. Pronte all'invio ci sono comunicazioni verso coloro che, in base ai dati delle fatture elettroniche, dell'esterometro e dei corrispettivi telematici, non risultino ancora aver presentato la dichiarazione, ovvero l'abbiano presentata con dati incompleti. «Detta attività», scrive la circolare dell'Agenzia, guidata da Ernesto Maria Ruffini, «è finalizzata a consentire il corretto adempimento dichiarativo, nei modi e termini di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, beneficiando delle riduzioni sanzionatorie ivi previste per la correzione di errori e omissioni».

Fonte: Italia Oggi, diritto e fisco del 21 giugno 2022

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