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Ricerca e innovazione, 27 mln per sviluppo tecnologico PMI

Una nuova misura da oltre 27.000.000 euro per sostenere gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione delle PMI lombarde. La Regione Lombardia ha approvato gli elementi essenziali e i criteri applicativi della misura ‘Ricerca e Innova’ che prevede la concessione di un’agevolazione mista, composta in parte da un finanziamento agevolato e in parte da contributi a fondo perduto (in conto capitale). Ciò a totale copertura dell’investimento ammissibile di progetto che può andare da un minimo di 80.000 euro fino a un massimo di 1.000.000 euro.

Grande attenzione è riservata ai progetti green e alle start up e PMI innovative, che potranno ricevere una specifica maggiorazione del contributo a fondo perduto.

Finalità dell’intervento è il sostegno a investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di processo (anche digitale) da parte delle PMI lombarde, così da promuovere l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso la progettazione, sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative (nuovi prodotti, processi e modelli organizzativi più sostenibili) dei processi produttivi aziendali nelle aree strategiche individuate da Regione Lombardia.

La misura rappresenta un’evoluzione e semplificazione di bandi precedenti, quali la Linea R&S per MPMI – Frim Fesr 2020 e Tech Fast Lombardia, lanciate nella programmazione FESR 2014-2020.

Al bando potranno accedere progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e di innovazione di processo, ovvero attività di innovazione e/o trasformazione digitale. A titolo di esempio: advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, industrial internet, cloud, Cybersecurity, Big Data).

I progetti dovranno vertere su temi afferenti alle macrotematiche della Strategia di Specializzazione intelligente per la Ricerca e l’Innovazione di Regione Lombardia – S3 2021-2027, che individua dei settori specifici quali driver di sviluppo in cui concentrare le risorse finanziarie.

Per essere ammissibili, i progetti dovranno poi:

  • essere realizzati nell’ambito di una sede operativa in territorio lombardo, 
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando attuativo.

Le agevolazioni sono previste fino al 100% delle spese ammissibili, per un ammontare comunque non superiore a 1.000.000 euro e, in particolare:

  • per PMI: il 70% sotto forma di finanziamento agevolato e il restante 30% sotto forma di contributo in conto capitale;
  • a favore di startup e PMI innovative: il 65% sotto forma di finanziamento agevolato e il restante 35% sotto forma di contributo in conto capitale;
  • per progetti green: il 60% sotto forma di finanziamento agevolato e il restante 40% sotto forma di contributo in conto capitale per i progetti ‘Green’, intesi come progetti afferenti a macrotematiche e/o priorità della S3 che concorrono agli obiettivi del New Green Deal Europeo, così come meglio declinato nel bando attuativo di futura emanazione.

Sono previste premialità per:

  • sostenibilità ambientale, ovvero il possesso (al momento di presentazione della domanda) di certificazione ambientale volontaria;
  • rilevanza della componente femminile e giovanile. Qualora il soggetto richiedente abbia (al momento di presentazione della domanda) almeno il 50% della compagine sociale come componente femminile o giovanile (inferiore o pari a 35 anni);
  • appartenenza a uno dei Cluster Tecnologici Lombardi, certificata con una lettera di endorsement del proprio cluster.

Una volta che sarà emanato il bando, le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente sulla piattaforma Bandi Online di Regione Lombardia.

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